martedì, febbraio 27, 2007

Murrayfield, 17 - 37; I was there!

Hello Blog!

Io lo sapevo! Ci volevo andare a tutti i costi, anche dovendomi alzare alle 5 del mattino, anche dovendo dormire 8 ore in 2 giorni e 2 aerei da prendere, anche andando in Scozia da solo.
Ebbene si, questa partita non me la sarei persa per niente al mondo.
Si sentiva che era speciale.

E allora, nella umida notte di Dublino, infilata la mitica felpa dell'Italia, si chiama un taxi che ha appena finito di accompagnare i nottambuli della città e si arriva all'aeroporto.
Sorpresa! Non sono il solo, ci sono almeno altri 12 italiani che vanno a Edinburgo col mio volo.
Lo sguardo di sfida della guardia scozzese alla dogana, il bus e si è in centro.
Prima missione: trovare una bandiera dell'Italia, tra tante appese ai negozi non è impresa facile ma alla fine in una bottega piccola piccola davanti al castello, la trovo. Ed è pure l'ultima di quel negozio, forse di tutta la città.
Segno che siamo tanti.
Quanti? 6.000 solo dall'Italia, ma conosco gente che si è radunata da mezza Europa, proprio come me. Si gira in gruppi e quando ci si incontra, ci si fa un cenno col capo muto, ma da dentro si sente un grido che traspare dagli occhi; io ci credo!
Ed è come se guardandosi ci si potesse credere di più.

Dopo le consuete visite alla città e la camminata rituale allo stadio, finalmente si aprono i cancelli e la fiumana azzurra si dipana in mille rivoli, ognuno al proprio settore.
Gli scozzesi, padroni di casa arriveranno appena prima del match. Non hanno fretta, pensano di poter aspettare fino all'ultimo ad entrare in partita.
E si vedrà.

Il prepartita quindi è tutto nostro e già si comincia a conoscerci l'un l'altro in tribuna.

Lo stadio, nella parte opposta, si china leggermente in modo da farmi vedere le guglie e il castello, grazie dello skyline della capitale scozzese.
Sembra un teatro greco, dove anche il panorama è parte nello spettacolo come una massiccia e suggestiva coreografia.

Poi gli inni, quello di Mameli cantato squarciagola ci fa coraggio, ma viene inondato dal "Flower of Scotland" del popolo in kilt.

E allora si comincia, calcio Italia, controcalcio Scozia, anzi no STOP! Italia in meta.
E ancora non ci siamo seduti dagli inni....
E poi intercetto altra meta, cominciano ad arrivare gli sms di chi non ha voluto o potuto esserci.
Siamo increduli, ma incredibile ancora discutiamo come è possibile che andiamo ancora in meta!
Alla terza volta non ci facciamo trovare impreparati e saltiamo e cantiamo così tanto che la tribuna sembra traballare.
O forse è solo l'orgoglio scozzese che traballa.
Perchè una meta di intercetto è terribile, pesa come un macigno sulla squadra che la subisce.
E poi ti permette di goderti di più la meta.
Perchè sai che è meta, non può essere altrimenti.
Una gioia vissuta 3 volte... In 6 minuti!

La fase centrale del match è grande sofferenza, specie quando per 3 minuti la Scozia è vicina nel punteggio. Ma così rende tutto solo più bello.
2 calci però ci mettono di nuovo al riparo. E a 5 minuti dalla fine, il colpo di genio di un giallo ben scritto.
Come un matador nella arena, segnamo una meta.
Limpida per tutto lo stadio, anche per gli scozzesi che già capiscono la disfatta.
Non per l'arbitro che chiede la moviola. Gli scozzesi tacciono, gli Italiani intonano:
OOOOOOOOOOOOOOEEEH!
La meta è valida, ormai abbiamo vinto.
lo stadio è muto e per 7 minuti si sentono solo i tifosi italiani cantare l'Inno di Mameli, Volare e perchè no, l'ormai consueto POPOPOPOPO.

Alla fine è festa grande e ci si abbraccia con chi hai conosciuto solo un'ora prima, di cui non ti ricordi il nome, ma con cui hai condiviso una grande gioia.
Al giro di campo ci siamo solo noi, e gli azzurri.

Quando la sera cala sull'esterno dello stadio, davanti al maxischermo si balla e si canta ma in italiano.
Per una sera Edinburgo è italiana.

Abbiamo espugnato il castello!

6 Comments:

At 27/feb/2007 08:17:00, Anonymous Papo said...

Carissimo Pierre, sono molto felice che tu abbia vissuto una esperienza tanto desiderata. Considerato l'incremento di interesse (giustificatissimo, per il senso di lealtà reciproco e rispetto tangibile tra spettatori e giocatori) ed il tuo entusiasmo, mi domando se non sarebbe stato meglio che tu avessi intrapreso una carriera di cronista della palla ovale. E' ben vero che avevi preconizzato di essere nel 2000 a Twickenham, ma, credo, vada benissimo (anzi meglio) anche così. Mi piace constatare la tua lungimiranza, sia nella tua professione sia nei tuoi interessi. Vorrà dire che riprenderò quel tuo vecchio libro che mi avevi regalato sul rugby, da pagina 49. Un bacio

 
At 28/feb/2007 22:42:00, Anonymous Anonimo said...

bello davvero questo post. Mi hai fatto letteralmente rivedere la partita!!! Complimenti.
Mi è dispiaciuto molto non venire ma dall'italia la trasferta con scalo dublino e poi edinburgo era davvero complicata....
A presto
GG

 
At 05/mar/2007 08:11:00, Anonymous Papo said...

Carissimo Pierre,
anche se sul tuo blog non vi sono nuovi post mi piace scriverti comunque per esntirti vicino. Suppongo che, nell'ultimo fine settimana, tu ti sia potuto rilassare dopo i viaggi ravvicinati a Madrid ed Edimburgo. Vivere da soli all'estero comporta, nel tempo, la curiosa dicotomia di ricercare lo straordinario, per sfruttare ogni possibilità, e di rifugiarsi nell'ordinario, per ricercare un'altra intimità. Anche i tuoi ritorni a casa risulteranno sempre più sfumati, tra aspettative e consuetudini,così come per chi ti aspetta, sospeso tra soddisfazione e nostalgia.
Arrivederci a presto

 
At 07/mar/2007 15:49:00, Anonymous Anonimo said...

Ciao,
per puro caso sono capitata nel tuo blog.....è molto carino!!! :-)
Un bacio forte da un'amica italiana....

 
At 09/mar/2007 20:03:00, Anonymous Anonimo said...

Ciao Pierre,, Mi chiamo Emanuele sono Italiano e ho 18 anni.... Quest'anno frequento l'ultimo anno di scuola superiore e siccome in gita andrò a Dublino, mi piacerebbe mettermi in contatto con te. Hai msn? o l'email? Sono uno spirito libero come te. Mi piace un sacco viaggiare.. Per Dublino partirò con la mia classe il 21 di aprile. ho già divorato una guida ma mi piacerebbe sapere delle cose che sa solo uno che ci vive.... grazie aspetto tue risposte... la mia email è Paolini.emanuele88@tin.it

 
At 10/mar/2007 08:43:00, Anonymous Papo said...

Carissimo Pierre, ho saputo che sussiste qualche problema tecnico nella redazione del tuo blog. Per sensibilità nei confronti di coloro che ti leggono assiduamente e per un senso di continuità, ti consiglio, nel frattempo, di esplicitare tale situazione come tuo commento. Spero che il normale flusso delle tue informazioni e sensazioni si ripristini al più presto, considerando che esse sembrano essere di interesse anche per alcuni che non hanno modo di mettersi altrimenti in contatto con te.
Un bacione

 

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